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MARGHERITA HASSAN


Perché il mio umore dipende dal mio aspetto fisico?
Ci sono mattine in cui ci si sveglia, ci si guarda allo specchio e ci si sente "a posto". In quei giorni tutto sembra più fluido: siamo più sicure nel parlare con gli altri, affrontiamo gli impegni con energia e persino i piccoli imprevisti scivolano via senza fare troppi danni. Poi ci sono altre mattine. Bastano un riflesso diverso in una vetrina, un abito che avvertiamo meno confortevole o un risveglio con il viso più stanco per far vacillare questa armonia. All’improvviso
margheritahassan
2 giorni faTempo di lettura: 4 min


La notte dei pensieri: perché la mente si attiva quando provi a dormire e come disinnescare l'overthinking
La scena ti sembrerà fin troppo familiare. È notte fonda, hai spento lo smartphone (o almeno ci hai provato), la stanza è buia e fuori tutto tace. Il tuo corpo è esausto, gli occhi bruciano dalla stanchezza e l'unica cosa che vorresti fare è scivolare nel sonno. Eppure, non appena la testa tocca il cuscino, nella tua mente si accende un riflettore. All'improvviso parte una maratona di pensieri a ruota libera: scadenze lavorative, impegni familiari, quella frase ambigua detta
margheritahassan
5 giorni faTempo di lettura: 4 min


Genitori che corrono: come gestire il senso di colpa del "tempo che manca" e costruire una relazione di qualità
La scena si ripete quasi identica ogni sera. Giri la chiave nella toppa, varchi la soglia di casa e, insieme alle scarpe e alle borse della giornata, ti togli di dosso l'adrenalina del lavoro. Guardi l'orologio: è tardi. C’è la cena da preparare, le incombenze della casa da sbrigare, forse le ultime notifiche che vibrano sullo smartphone. Cerchi lo sguardo di tuo figlio, ma lo trovi sbrigativo, o forse incroci solo la porta della sua stanza che si chiude. È in quel preciso is
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7 giorni faTempo di lettura: 4 min


Attraverso i tuoi occhi: come lo sguardo dei genitori forma la nostra mappa del mondo
Ti sei mai chiesto da dove nasca quell'instancabile bisogno di approvazione che a volte ti guida nelle scelte di tutti i giorni? O perché, di fronte a un errore, la tua voce interiore diventi subito severa e giudicante? La risposta è racchiusa in gran parte in una delle prime, fondamentali esperienze della nostra vita: lo sguardo dei nostri genitori. Molto prima di comprendere le parole, impariamo a leggere il mondo attraverso gli occhi di chi si prende cura di noi. È in quel
margheritahassan
10 lugTempo di lettura: 3 min


L'ansia nella pancia: perché la paura si fa sentire proprio lì?
A chi non è mai capitato? Un esame decisivo, un colloquio di lavoro importante, un discorso in pubblico o un confronto che rimandiamo da tempo. All'improvviso, la mente inizia a correre e, quasi contemporaneamente, la pancia risponde. C’è chi sente le classiche "farfalle", chi una morsa stringersi e chi, molto letteralmente, sperimenta un improvviso e ingestibile bisogno di correre in bagno. Quella sensazione di "farsela addosso" prima di un evento spaventoso è un'esperienza
margheritahassan
25 giuTempo di lettura: 4 min


Psicoterapeuta cognitivo comportamentale a Milano in zona Solari: come il mio orientamento può esserti d'aiuto
Quando ci si trova ad affrontare un periodo di forte stress, un'ansia che blocca le decisioni o quella sensazione di essere costantemente bloccati in vecchi schemi, la domanda che spesso ci si pone è: “A chi posso rivolgermi?”. Se stai cercando una psicoterapeuta cognitivo comportamentale a Milano, probabilmente desideri un percorso che non sia solo un momento di ascolto, ma uno spazio concreto, attivo e accogliente in cui trovare risposte e strumenti pratici per stare meglio
margheritahassan
22 giuTempo di lettura: 3 min


Perché ripenso continuamente alle conversazioni?
A volte succede ore dopo, a volte persino giorni o settimane. Sei a letto, stai per prendere sonno o magari stai camminando per strada, ed ecco che la mente proietta di nuovo quella scena: quel pranzo di lavoro, quella frase scambiata al volo, quell'esitazione durante un saluto. In quel momento inizia una vera e propria analisi retroattiva: “Perché ho detto quella parola?”, “Avrei dovuto rispondere in un altro modo”, “Chissà cosa avrà pensato di me”. Analizzare al microscopio
margheritahassan
15 giuTempo di lettura: 3 min


Perché mi confronto continuamente con gli altri?
Alzi la mano chi non si è mai trovato a scorrere lo schermo del telefono, o a guardare un collega di lavoro, provando quella sottile e fastidiosa fitta al petto. Quel pensiero automatico che sussurra: “Lui ce l’ha fatta e io no”, “Lei è molto più sicura di me”, “Tutti sanno dove stanno andando, tranne me”. Il confronto continuo con gli altri è un’abitudine mentale logorante, eppure universale. Ci fa sentire costantemente un passo indietro, alimentando un senso di inadeguatezz
margheritahassan
9 giuTempo di lettura: 3 min


Proteggere o trattenere? Quando l'amore genitoriale diventa ipercontrollo
Nessuno ti insegna a fare il genitore, ma c’è una sensazione che accomuna chiunque metta al mondo un figlio: il desiderio viscerale di proteggerlo. Vorremmo spianargli la strada, evitargli ogni dolore, difenderlo dai fallimenti e assicurarci che faccia sempre la scelta giusta. In un mondo che corre veloce, iper-connesso e spesso imprevedibile, questa spinta protettiva è non solo naturale, ma del tutto comprensibile. A volte, però, senza che ce ne accorgiamo, il confine tra pr
margheritahassan
28 magTempo di lettura: 3 min


La trappola della scelta perfetta: perché decidere fa così paura?
Oggi viviamo immersi in un paradosso: abbiamo infinite possibilità su dove vivere, quale carriera intraprendere o quale stile di vita adottare. Eppure, questa immensa libertà si trasforma spesso in una prigione di dubbi. Conviviamo con l’ansia costante di non fare la scelta "ottimale", quella mossa strategica capace di garantirci il massimo della felicità. Il risultato è la paralisi. Ci troviamo fermi per il timore di imboccare la direzione sbagliata e dover affrontare il pes
margheritahassan
20 magTempo di lettura: 3 min


“Ho sbagliato tutto?”: il peso delle scelte irreversibili a 27 anni
Esiste un’età, verso la fine dei vent’anni, in cui il tempo sembra accelerare improvvisamente. Ti guardi intorno e vedi coetanei che sembrano aver trovato la loro strada, che parlano di promozioni o che sembrano aver capito esattamente cosa vogliono fare "da grandi". È in questo momento che può affacciarsi un dubbio paralizzante: "E se la strada che ho preso fosse quella sbagliata?". Sentire che la propria laurea o il settore in cui si lavora non corrispondono più ai propri d
margheritahassan
15 magTempo di lettura: 3 min


Maturità 2026: Strategie pratiche contro l'ansia da esame (Guida CBT)
Mancano poche settimane, i libri sono ammucchiati sulla scrivania e la tua testa continua a ripeterti: "Non ce la farò mai" "Dimenticherò tutto" "Farò una figura pessima" Se ti senti così, benvenuto/a nel club. Come psicoterapeuta, voglio dirti una cosa fondamentale: quello che provi non è un segnale che fallirai, è solo il tuo cervello che ha attivato un allarme un po' troppo sensibile. La maturità è il tuo primo vero passaggio di vita, il momento in cui saluti una routine s
margheritahassan
12 magTempo di lettura: 2 min


L’adolescente e lo specchio degli altri: tra bisogno di appartenenza e fragilità
L’adolescenza è, per definizione, il tempo del "fuori". In questa fase, lo sguardo dei genitori perde il primato assoluto e il valore di un ragazzo inizia a riflettersi negli occhi dei coetanei. Cercare l’approvazione del gruppo non è un errore, ma un compito evolutivo: serve a capire chi si è al di fuori delle mura domestiche. Il rischio clinico emerge quando questo "specchio" diventa l’unica fonte di luce: se il gruppo non rimanda un’immagine perfetta, il ragazzo rimane al
margheritahassan
7 magTempo di lettura: 3 min


La CFT in breve: i 3 sistemi della regolazione emotiva
Secondo il modello della Compassion Focused Therapy (CFT), la nostra mente non è un blocco unico, ma un insieme di sistemi evolutivi che collaborano per gestire le emozioni e le sfide quotidiane. Il benessere non nasce dall'assenza di emozioni difficili, ma dall'equilibrio tra questi tre "motori" interni. 1. Il Sistema di Minaccia (Protezione) È il sistema più antico, focalizzato sulla sicurezza. Funzione: Individuare potenziali pericoli nell'ambiente o nelle relazioni. Cosa
margheritahassan
5 magTempo di lettura: 2 min


Il paradosso dell'incontro: perché cercare un partner a Milano sembra un secondo lavoro?
Milano è la città delle opportunità, dell'efficienza e dell'ottimizzazione. Siamo abituati a programmare tutto: il tragitto verso l’ufficio, la spesa online, la scalata professionale. Non sorprende che, quasi senza accorgercene, abbiamo applicato la stessa logica anche alle relazioni. Le app di dating sono diventate il nostro "ufficio acquisti emotivo", dove filtriamo i potenziali partner nell'illusione che l'amore sia una questione di incastri tecnici tra profili ben compila
margheritahassan
29 aprTempo di lettura: 4 min


Il valore del verde in città: perché ho scelto il mio studio di psicoterapia accanto al Parco Solari
Chi vive e lavora a Milano sa quanto sia prezioso ogni angolo di cielo e ogni macchia di colore che non sia il grigio dell'asfalto. Molte delle persone che incontro nel mio lavoro come psicologa a Milano arrivano con una sensazione simile: la mente piena, la fatica a fermarsi, un senso di pressione interna difficile da spiegare. È come se il ritmo frenetico della città avesse preso il sopravvento, lasciando poco spazio per la riflessione e il relax. Quando ho scelto la sede p
margheritahassan
26 aprTempo di lettura: 3 min


Mi sento responsabile delle emozioni degli altri: perché succede?
Ci sono persone che, nelle relazioni, hanno una preoccupazione costante: che l’altro stia bene che l’altro non si senta ferito che tutto rimanga “in equilibrio” Questo può portare a una sensazione molto forte di responsabilità emotiva: come se il proprio comportamento potesse determinare direttamente come si sente l’altro. In questi casi, anche piccoli segnali — un silenzio, un cambiamento di tono, una risposta più breve — possono attivare subito un pensiero: “Ho fatto qualco
margheritahassan
24 aprTempo di lettura: 2 min


Ho paura di ferire gli altri: quando il senso di colpa diventa costante nelle relazioni
Perché mi sento in colpa anche quando non ho fatto nulla di sbagliato? Ci sono persone che vivono le relazioni con una preoccupazione costante:“E se faccio stare male l’altro?”“E se dico qualcosa di sbagliato?”“E se deludo?” Il senso di colpa, in questi casi, non arriva dopo un errore reale, ma prima.È anticipatorio. È come se ci fosse un’attenzione continua a non creare disagio, a non ferire, a non essere “troppo”. Col tempo, questo può portare a muoversi nelle relazioni con
margheritahassan
22 aprTempo di lettura: 3 min


Genitori di adolescenti: come gestire il senso di impotenza e la distanza emotiva
L’adolescenza è una fase di grandi cambiamenti, non solo per i ragazzi, ma anche per i genitori. Molti genitori riportano una sensazione frequente: non riconoscere più il/la proprio/a figlio/a e sentirsi impotenti nel dialogo educativo. Cosa succede in adolescenza L’adolescenza è un periodo in cui il/la ragazzo/a: costruisce la propria identità ricerca la propria autonomia si separa progressivamente dai genitori attribuisce maggiore importanza al gruppo dei pari Questo proce
margheritahassan
21 aprTempo di lettura: 2 min


Neo mamme e senso di inadeguatezza: perché è così frequente nel post-partum
Il periodo dopo la nascita di un figlio è spesso descritto come un momento felice, ma nella realtà molte donne sperimentano emozioni molto più complesse. Nel mio lavoro clinico mi capita spesso di incontrare neo mamme che raccontano una sensazione molto specifica: non sentirsi all’altezza del proprio ruolo. Cosa si intende per senso di inadeguatezza Molte neo mamme descrivono pensieri come: “non sto facendo abbastanza” “non sono una brava madre” “gli altri sembrano farlo megl
margheritahassan
19 aprTempo di lettura: 2 min
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