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Maturità 2026: Strategie pratiche contro l'ansia da esame (Guida CBT)

  • margheritahassan
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Mancano poche settimane, i libri sono ammucchiati sulla scrivania e la tua testa continua a ripeterti:

"Non ce la farò mai"

"Dimenticherò tutto"

"Farò una figura pessima"


Se ti senti così, benvenuto/a nel club.

Come psicoterapeuta, voglio dirti una cosa fondamentale: quello che provi non è un segnale che fallirai, è solo il tuo cervello che ha attivato un allarme un po' troppo sensibile. La maturità è il tuo primo vero passaggio di vita, il momento in cui saluti una routine sicura per un futuro ignoto. È normale che il cuore batta forte e che la mente provi a "proteggerti" proiettando scenari disastrosi.



Ma non siamo indifesi. Ecco come usare la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) per disinnescare l'allarme e riprendere a studiare.


1. Disinnesca i "Pensieri Killer"

L'ansia si nutre di bugie. La CBT ci insegna a fare il "fact-checking" della mente. Quando senti un pensiero catastrofico, fermalo e chiediti:

  • È un fatto o una supposizione? (Spoiler: "Farò scena muta" è una supposizione, non un fatto).

  • Qual è la prova che non succederà? Hai superato anni di interrogazioni e verifiche. La tua memoria non sparisce, è solo momentaneamente annebbiata dallo stress.

  • Cosa diresti a un amico? Saresti molto più logico e incoraggiante con lui. Prova a usare quella stessa voce con te stesso.


2. La Tecnica del "Chunking"

Vedere l'intero programma tutto insieme genera un overload che paralizza.

  • L'azione: Dividi la giornata in micro-obiettivi di 40 minuti.

  • La regola: Non guardare a tutta la settimana. Pensa solo ai prossimi 40 minuti di storia. Una volta finiti, metti una spunta gigante. Vedere i progressi reali abbassa immediatamente il livello di minaccia percepito dal cervello e aumenta l'autoefficacia e l'autostima!


3. Grounding: Il "reset" rapido

Se durante lo studio o davanti alla commissione senti che la mente "si scollega" (il classico vuoto), usa la tecnica 5-4-3-2-1:

  • Individua 5 cose che vedi, 4 consistenze che puoi toccare, ascolta 3 suoni, annusa 2 odori e fai 1 respiro profondo espirando molto lentamente.

    Questo esercizio serve a "resettare" il tuo sistema nervoso quando va in sovraccarico. Interrompe il segnale di allarme e riporta il sangue alla corteccia prefrontale, ovvero la parte del cervello che ti serve per ragionare, fare collegamenti e ricordare ciò che hai studiato.


4. Agire "Come Se"

L'ansia ti suggerisce di evitare: restare ore sui social o procrastinare. Ma l'evitamento conferma al cervello che l'esame è un pericolo mortale.

  • La sfida: Comportati per soli 15 minuti "come se" fossi calmo. Siediti dritto, apri il libro e leggi un paragrafo. Spesso la motivazione non arriva prima di iniziare, ma mentre stai già facendo.


Un piccolo promemoria finale

Ricorda che il voto di maturità è un numero, non definisce il tuo valore come persona né le tue capacità future. Ognuno gestisce l'ansia a modo suo: anche se i tuoi compagni sembrano calmi, quasi nessuno lo è davvero.



Ti senti ancora bloccato/a? Se senti che nonostante queste tecniche il "fumo" nella testa non si dirada o se i pensieri diventano troppo pesanti, non esitare a scrivermi. A volte bastano pochi passi fatti insieme per sbloccare un meccanismo mentale e affrontare questo traguardo con la grinta che meriti.

Psicoterapia individuale
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