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MARGHERITA HASSAN


Genitori che corrono: come gestire il senso di colpa del "tempo che manca" e costruire una relazione di qualità
La scena si ripete quasi identica ogni sera. Giri la chiave nella toppa, varchi la soglia di casa e, insieme alle scarpe e alle borse della giornata, ti togli di dosso l'adrenalina del lavoro. Guardi l'orologio: è tardi. C’è la cena da preparare, le incombenze della casa da sbrigare, forse le ultime notifiche che vibrano sullo smartphone. Cerchi lo sguardo di tuo figlio, ma lo trovi sbrigativo, o forse incroci solo la porta della sua stanza che si chiude. È in quel preciso is
margheritahassan
6 giorni faTempo di lettura: 4 min


Attraverso i tuoi occhi: come lo sguardo dei genitori forma la nostra mappa del mondo
Ti sei mai chiesto da dove nasca quell'instancabile bisogno di approvazione che a volte ti guida nelle scelte di tutti i giorni? O perché, di fronte a un errore, la tua voce interiore diventi subito severa e giudicante? La risposta è racchiusa in gran parte in una delle prime, fondamentali esperienze della nostra vita: lo sguardo dei nostri genitori. Molto prima di comprendere le parole, impariamo a leggere il mondo attraverso gli occhi di chi si prende cura di noi. È in quel
margheritahassan
10 lugTempo di lettura: 3 min


Il paradosso dell'incontro: perché cercare un partner a Milano sembra un secondo lavoro?
Milano è la città delle opportunità, dell'efficienza e dell'ottimizzazione. Siamo abituati a programmare tutto: il tragitto verso l’ufficio, la spesa online, la scalata professionale. Non sorprende che, quasi senza accorgercene, abbiamo applicato la stessa logica anche alle relazioni. Le app di dating sono diventate il nostro "ufficio acquisti emotivo", dove filtriamo i potenziali partner nell'illusione che l'amore sia una questione di incastri tecnici tra profili ben compila
margheritahassan
29 aprTempo di lettura: 4 min


Mi sento responsabile delle emozioni degli altri: perché succede?
Ci sono persone che, nelle relazioni, hanno una preoccupazione costante: che l’altro stia bene che l’altro non si senta ferito che tutto rimanga “in equilibrio” Questo può portare a una sensazione molto forte di responsabilità emotiva: come se il proprio comportamento potesse determinare direttamente come si sente l’altro. In questi casi, anche piccoli segnali — un silenzio, un cambiamento di tono, una risposta più breve — possono attivare subito un pensiero: “Ho fatto qualco
margheritahassan
24 aprTempo di lettura: 2 min


Ho paura di ferire gli altri: quando il senso di colpa diventa costante nelle relazioni
Perché mi sento in colpa anche quando non ho fatto nulla di sbagliato? Ci sono persone che vivono le relazioni con una preoccupazione costante:“E se faccio stare male l’altro?”“E se dico qualcosa di sbagliato?”“E se deludo?” Il senso di colpa, in questi casi, non arriva dopo un errore reale, ma prima.È anticipatorio. È come se ci fosse un’attenzione continua a non creare disagio, a non ferire, a non essere “troppo”. Col tempo, questo può portare a muoversi nelle relazioni con
margheritahassan
22 aprTempo di lettura: 3 min
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