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MARGHERITA HASSAN


La notte dei pensieri: perché la mente si attiva quando provi a dormire e come disinnescare l'overthinking
La scena ti sembrerà fin troppo familiare. È notte fonda, hai spento lo smartphone (o almeno ci hai provato), la stanza è buia e fuori tutto tace. Il tuo corpo è esausto, gli occhi bruciano dalla stanchezza e l'unica cosa che vorresti fare è scivolare nel sonno. Eppure, non appena la testa tocca il cuscino, nella tua mente si accende un riflettore. All'improvviso parte una maratona di pensieri a ruota libera: scadenze lavorative, impegni familiari, quella frase ambigua detta
margheritahassan
5 giorni faTempo di lettura: 4 min


L'ansia nella pancia: perché la paura si fa sentire proprio lì?
A chi non è mai capitato? Un esame decisivo, un colloquio di lavoro importante, un discorso in pubblico o un confronto che rimandiamo da tempo. All'improvviso, la mente inizia a correre e, quasi contemporaneamente, la pancia risponde. C’è chi sente le classiche "farfalle", chi una morsa stringersi e chi, molto letteralmente, sperimenta un improvviso e ingestibile bisogno di correre in bagno. Quella sensazione di "farsela addosso" prima di un evento spaventoso è un'esperienza
margheritahassan
25 giuTempo di lettura: 4 min


Perché ripenso continuamente alle conversazioni?
A volte succede ore dopo, a volte persino giorni o settimane. Sei a letto, stai per prendere sonno o magari stai camminando per strada, ed ecco che la mente proietta di nuovo quella scena: quel pranzo di lavoro, quella frase scambiata al volo, quell'esitazione durante un saluto. In quel momento inizia una vera e propria analisi retroattiva: “Perché ho detto quella parola?”, “Avrei dovuto rispondere in un altro modo”, “Chissà cosa avrà pensato di me”. Analizzare al microscopio
margheritahassan
15 giuTempo di lettura: 3 min


Perché mi confronto continuamente con gli altri?
Alzi la mano chi non si è mai trovato a scorrere lo schermo del telefono, o a guardare un collega di lavoro, provando quella sottile e fastidiosa fitta al petto. Quel pensiero automatico che sussurra: “Lui ce l’ha fatta e io no”, “Lei è molto più sicura di me”, “Tutti sanno dove stanno andando, tranne me”. Il confronto continuo con gli altri è un’abitudine mentale logorante, eppure universale. Ci fa sentire costantemente un passo indietro, alimentando un senso di inadeguatezz
margheritahassan
9 giuTempo di lettura: 3 min


Proteggere o trattenere? Quando l'amore genitoriale diventa ipercontrollo
Nessuno ti insegna a fare il genitore, ma c’è una sensazione che accomuna chiunque metta al mondo un figlio: il desiderio viscerale di proteggerlo. Vorremmo spianargli la strada, evitargli ogni dolore, difenderlo dai fallimenti e assicurarci che faccia sempre la scelta giusta. In un mondo che corre veloce, iper-connesso e spesso imprevedibile, questa spinta protettiva è non solo naturale, ma del tutto comprensibile. A volte, però, senza che ce ne accorgiamo, il confine tra pr
margheritahassan
28 magTempo di lettura: 3 min


La trappola della scelta perfetta: perché decidere fa così paura?
Oggi viviamo immersi in un paradosso: abbiamo infinite possibilità su dove vivere, quale carriera intraprendere o quale stile di vita adottare. Eppure, questa immensa libertà si trasforma spesso in una prigione di dubbi. Conviviamo con l’ansia costante di non fare la scelta "ottimale", quella mossa strategica capace di garantirci il massimo della felicità. Il risultato è la paralisi. Ci troviamo fermi per il timore di imboccare la direzione sbagliata e dover affrontare il pes
margheritahassan
20 magTempo di lettura: 3 min


“Ho sbagliato tutto?”: il peso delle scelte irreversibili a 27 anni
Esiste un’età, verso la fine dei vent’anni, in cui il tempo sembra accelerare improvvisamente. Ti guardi intorno e vedi coetanei che sembrano aver trovato la loro strada, che parlano di promozioni o che sembrano aver capito esattamente cosa vogliono fare "da grandi". È in questo momento che può affacciarsi un dubbio paralizzante: "E se la strada che ho preso fosse quella sbagliata?". Sentire che la propria laurea o il settore in cui si lavora non corrispondono più ai propri d
margheritahassan
15 magTempo di lettura: 3 min


Maturità 2026: Strategie pratiche contro l'ansia da esame (Guida CBT)
Mancano poche settimane, i libri sono ammucchiati sulla scrivania e la tua testa continua a ripeterti: "Non ce la farò mai" "Dimenticherò tutto" "Farò una figura pessima" Se ti senti così, benvenuto/a nel club. Come psicoterapeuta, voglio dirti una cosa fondamentale: quello che provi non è un segnale che fallirai, è solo il tuo cervello che ha attivato un allarme un po' troppo sensibile. La maturità è il tuo primo vero passaggio di vita, il momento in cui saluti una routine s
margheritahassan
12 magTempo di lettura: 2 min


Perfezionismo: quando il bisogno di fare bene diventa una fonte di pressione continua
Il perfezionismo viene spesso considerato una qualità positiva: essere precisi, attenti, affidabili, responsabili. Tuttavia, quando il bisogno di fare tutto “perfettamente” diventa rigido, può trasformarsi in una fonte significativa di stress e blocco emotivo. Cos’è il perfezionismo clinico Il perfezionismo non riguarda solo il fare bene le cose, ma il sentire che: sbagliare non è accettabile il valore personale dipende dalla performance il risultato deve essere impeccabile C
margheritahassan
15 aprTempo di lettura: 2 min


Autocritica e ansia: perché sei così dura con te stessa/o e come iniziare a smettere
Molte persone che iniziano un percorso psicologico raccontano una sensazione ricorrente: essere molto più dure con sé stesse che con chiunque altro. Questa modalità interna, chiamata spesso autocritica, può sembrare un modo per migliorarsi o per “non sbagliare”, ma nel tempo diventa uno dei principali fattori che alimentano ansia, stress e insoddisfazione. Cos’è l’autocritica L’autocritica è una modalità di dialogo interno in cui la persona tende a: sottolineare gli errori pi
margheritahassan
15 aprTempo di lettura: 3 min


4 consigli per gestire e trattare l'ansia
È normale sentirsi ansiosi nei momenti di cambiamento e nuove sfide. Di solito ci si sente nervosi quando si sostiene un esame importante, si va ad un primo appuntamento romantico, si cerca un nuovo lavoro, si inizia a vivere con un'altra persona, si tiene un discorso in pubblico o per alcuni anche attività apparentemente più banali come uscire dalla propria stanza o relazionarsi con gli amici. Cos’è e come si manifesta l’ansia L'ansia è la reazione naturale del corpo allo st
margheritahassan
25 ott 2022Tempo di lettura: 3 min


Ansia: iniziamo a conoscerla.
L’ansia è un’emozione che accompagna qualsiasi persona durante l’arco della propria vita. È una normale risposta a situazioni che si reputano minacciose. Pensiamo di essere in pericolo, proviamo l’emozione ansia e abbiamo una reazione somatica concomitante (una reazione di allarme che ci prepara all’attacco o alla fuga). A certi livelli l’ansia quindi ci aiuta, ci sprona, a reagire. Può diventare però poco utile quando i suoi sintomi ci danno fastidio e creano sofferenza. A v
margheritahassan
27 set 2022Tempo di lettura: 1 min


Attacco di panico? vediamolo insieme
Panico. Una semplice parola carica di significato. Deriva dalla mitologia greca, dal “dio Pan” (Πάν, Pán), divinità della natura e dei boschi, metà caprone e metà uomo, che compare all’improvviso, suscita terrore e scompare. Le vittime incredule, non riescono a spiegarsi cosa sia successo e non sono in grado di gestire la forte emozione provata. Un senso di ansia e inquietudine, impauriti se e quando Pan tornerà. L’attacco di panico assomiglia ad un attacco del dio Pan. Si ma
margheritahassan
27 set 2022Tempo di lettura: 1 min


Ansia: come riconoscerla
L’ansia è un emozione. Si attiva quando siamo di fronte ad una sensazione di minaccia, reale o figurata, e ha il compito di prepararci ad affrontare il pericolo che percepiamo. Nasce quindi come emozione fisiologica, ma può diventare patologica e quindi disfunzionale, quando è persistente ed intesa, interferendo con la prestazione e influenzando negativamente diversi ambiti di vita. I sintomi dell’ansia si dividono tra psicologici, fisici e tensivi e sono ad esempio: ·
margheritahassan
27 set 2022Tempo di lettura: 1 min
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